I miei figli sono dei gran privilegiati. Non hanno fame, non hanno freddo, non sono nati su un barcone alla deriva, non sanno che può essere difficile anche solo avere un paio di scarpe, figuriamoci se hanno idea di cosa sia cercare di sopravvivere. Oggi.
Perchè domani, non si sa quale domani, i miei figli si risveglieranno che sono improvvisamente illegali, che non hanno più possibilità di rientrare in casa loro, si risveglieranno e ci sono le bombe che fischiano sopra le loro teste e distruggono tutto. Aria satura di polvere, sangue nei polmoni, corse alla ricerca di un tozzo di pane, di acqua pulita. Correre nei campi, inseguiti da qualcuno. Annegare nel mare gelido, chiedendosi come ultimo pensiero il perché. Lividi corpi su una spiaggia straniera, bagnati dalla spuma di un mare freddo e ostile. Qualcuno li raccoglierà, qualcuno piangerà, qualcun altro dirà che non si può accoglierli tutti che è inevitabile, e intanto preparerà un presepe. E guarderà Simona, i capelli pieni di alghe, oppure Alessandro, distrutto da una mina.
Date un volto a ciò che vedete, dategli un volto che amate. Altrimenti è giusto che continuiate a ignorare ciò che vi circonda, perché è lontano, perché sentite che tanto avete un sacco di problemi voi, non potete accollarvi quelli degli altri, e che magari in fondo chissenefrega, non sono certo figli vostri.
Buon Natale.
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lunedì 24 dicembre 2018
lunedì 19 febbraio 2018
Benvenuti nel 2018
Le novità del 2018.
Simona ora sa che non esiste la fatina dei denti, ma ha deciso di continuare a credere a Babbo Natale perché le piace. Tutto questo è nato da una discussione su: ma cosa se ne fa dei denti vecchi, e comunque secondo me non esiste.
E le dico "Ma allora chi è che ti dà i soldi?" "Tu?...Tu o papà.". Gioco, partita e incontro.
"E Babbo Natale?"
"Tu cosa dici?"
"Dico che voglio che c'è ancora, perché Babbo Natale mi piace"
"Lo trovo giusto"
"Ma poi se ci penso bene..."
"Se ci pensi bene?"
"No niente, vediamo l'anno prossimo."
Le è stato detto che tassativamente: A) non deve dire nulla a suo fratello e B) non deve dire nulla ai suoi amici.
Visto che ora sa leggere l'orologio, sa i fatti della vita, e le ho parlato dei pedofili, direi che è abbastanza grande per capire cosa la rende felice. Se Babbazzo la rende felice, che rimanga nella sua vita.
Altra novità: forse siamo usciti dalla piaga dei pavor notturni di Alessandro. Continua a parlottare, mugugnare e vivere la notte come un'avventura nel sonno, ma tant'è: almeno non abbiamo più le urla disumane.
In compenso il rito dell'andare a dormire è sempre più strano. Non si addormenta se prima non mi chiede (e solo a me!) "Se mi alzo faccio i brutti sogni?" e io devo rispondere "Sì"
"Orribili?"
"Sì"
"Agghiaccianti?"
"Sì, agghiaccianti!"
Non chiedete, è una storia lunga, e se li accompagna a letto Ivan, Alessandro torna in sala a chiedermelo. Ma da lì, dai sogni, siamo a buon punto, perché poi c'è la storia e dopo la storia: "Mi dai il bacio?" Gli dò il bacio rigorosamente sulla guancia sinistra.
"No ma non va bene, deve fare rumore" Gli ridò un bacio più schioccante "Me ne dai un altro?" E via un altro. Poi si gira, mugugna "buonanotte" e si mette a dormire.
Simona non ha mai avuto riti così dettagliati, lei piombava e piomba nel sonno, senza muoversi fino al mattino (ogni tanto parla, ma lo fa immobile), quindi trovo tutto ciò piuttosto buffo.
Se nel rito introduco una novità, ed è gradita, sarà immediatamente parte del rito stesso dalla volta successiva, perché Alessandro ha tanti difetti, ma una memoria incredibile.
Alla prossima!
Simona ora sa che non esiste la fatina dei denti, ma ha deciso di continuare a credere a Babbo Natale perché le piace. Tutto questo è nato da una discussione su: ma cosa se ne fa dei denti vecchi, e comunque secondo me non esiste.
E le dico "Ma allora chi è che ti dà i soldi?" "Tu?...Tu o papà.". Gioco, partita e incontro.
"E Babbo Natale?"
"Tu cosa dici?"
"Dico che voglio che c'è ancora, perché Babbo Natale mi piace"
"Lo trovo giusto"
"Ma poi se ci penso bene..."
"Se ci pensi bene?"
"No niente, vediamo l'anno prossimo."
Le è stato detto che tassativamente: A) non deve dire nulla a suo fratello e B) non deve dire nulla ai suoi amici.
Visto che ora sa leggere l'orologio, sa i fatti della vita, e le ho parlato dei pedofili, direi che è abbastanza grande per capire cosa la rende felice. Se Babbazzo la rende felice, che rimanga nella sua vita.
Altra novità: forse siamo usciti dalla piaga dei pavor notturni di Alessandro. Continua a parlottare, mugugnare e vivere la notte come un'avventura nel sonno, ma tant'è: almeno non abbiamo più le urla disumane.
In compenso il rito dell'andare a dormire è sempre più strano. Non si addormenta se prima non mi chiede (e solo a me!) "Se mi alzo faccio i brutti sogni?" e io devo rispondere "Sì"
"Orribili?"
"Sì"
"Agghiaccianti?"
"Sì, agghiaccianti!"
Non chiedete, è una storia lunga, e se li accompagna a letto Ivan, Alessandro torna in sala a chiedermelo. Ma da lì, dai sogni, siamo a buon punto, perché poi c'è la storia e dopo la storia: "Mi dai il bacio?" Gli dò il bacio rigorosamente sulla guancia sinistra.
"No ma non va bene, deve fare rumore" Gli ridò un bacio più schioccante "Me ne dai un altro?" E via un altro. Poi si gira, mugugna "buonanotte" e si mette a dormire.
Simona non ha mai avuto riti così dettagliati, lei piombava e piomba nel sonno, senza muoversi fino al mattino (ogni tanto parla, ma lo fa immobile), quindi trovo tutto ciò piuttosto buffo.
Se nel rito introduco una novità, ed è gradita, sarà immediatamente parte del rito stesso dalla volta successiva, perché Alessandro ha tanti difetti, ma una memoria incredibile.
Alla prossima!
lunedì 22 dicembre 2014
FENOMENOLOGIA DEL BABBAZZO
Ogni bambino a 3, 4 anni accetta serenamente che Babbo Natale sia parte integrante della realtà; fino ai 7, 8 anni questa sorta di magia viene accolta senza dubbio alcuno.
Mia figlia no. Simona da novembre a questa parte mi riempie di domande, e mostra un certo scetticismo.
Beninteso che ADORA Babbo Natale, come tutti i bambini, e noi non le abbiamo imposto minimamente la sua figura: è arrivata da sé.
Nell'ordine sono arrivate le seguenti domande:
"Come fai tu a parlare con Babbo Natale"
"Come fa ad entrare in casa"
"Come fa a conoscere tutti i bambini e a sapere se hanno fatto i bravi"
"Come fa a sapere dove abitano i bambini: io non so dove abitano i miei amici e sono pochi"
"Il BN dei centri commerciali e dell'asilo di Alessandro sono Babbi Natali UMANI" (Sa il cielo cosa intenda).
A corollario della precedente:
"Però perché se quelli che vedo in giro sono AIUTANTI, devono essere vestiti ESATTAMENTE COME BABBO NATALE" (Questa è complessa, ma non ho capito se si aspetta che gli aiutanti siano solo elfi, o se comunque denigra LA DIVISA).
In ogni caso, i desideri sono chiari e precisi e la letterina è stata compilata...Via mail. Ho dovuto improvvisare il fatto che, rispondendomi il panciuto nonno rosso dell'indisponibilità di alcuni oggetti, ci fosse un canale preferenziale segreto tra genitori e Polo Nord. Ha così preteso che si utilizzasse questo canale (appunto perché privilegiato).
Almeno non ha voluto la notifica di lettura.
Perché ancora non ne conosce l'esistenza.
Buon Natale a tutti e alla prossima!
Mia figlia no. Simona da novembre a questa parte mi riempie di domande, e mostra un certo scetticismo.
Beninteso che ADORA Babbo Natale, come tutti i bambini, e noi non le abbiamo imposto minimamente la sua figura: è arrivata da sé.
Nell'ordine sono arrivate le seguenti domande:
"Come fai tu a parlare con Babbo Natale"
"Come fa ad entrare in casa"
"Come fa a conoscere tutti i bambini e a sapere se hanno fatto i bravi"
"Come fa a sapere dove abitano i bambini: io non so dove abitano i miei amici e sono pochi"
"Il BN dei centri commerciali e dell'asilo di Alessandro sono Babbi Natali UMANI" (Sa il cielo cosa intenda).
A corollario della precedente:
"Però perché se quelli che vedo in giro sono AIUTANTI, devono essere vestiti ESATTAMENTE COME BABBO NATALE" (Questa è complessa, ma non ho capito se si aspetta che gli aiutanti siano solo elfi, o se comunque denigra LA DIVISA).
In ogni caso, i desideri sono chiari e precisi e la letterina è stata compilata...Via mail. Ho dovuto improvvisare il fatto che, rispondendomi il panciuto nonno rosso dell'indisponibilità di alcuni oggetti, ci fosse un canale preferenziale segreto tra genitori e Polo Nord. Ha così preteso che si utilizzasse questo canale (appunto perché privilegiato).
Almeno non ha voluto la notifica di lettura.
Perché ancora non ne conosce l'esistenza.
Buon Natale a tutti e alla prossima!
lunedì 7 gennaio 2013
ECCO A VOI IL NUOVO ANNO, UGUALE ALL'ALTRO ANNO.
Il capodanno è andato come doveva andare, io praticamente dormivo alle 23, lei pure, ma la montagna quest'anno se l'è goduta: slittino e rotolarsi nella neve e il pupazzo, e le slitte coi cavalli, e la giostrina vintage di legno...Avoriaz è un bel posto per famiglie, niente auto, solo slitte, 1840m di altitudine, aria buona e (siamo stati fortunati) sole. Mio marito (perché mi fa ancora effetto
dirlo?) si è sfogato di snowboard, e ci siamo presi le solite 24 ore di
nevicata galattica che fa molto molto Natale. Peccato essere in un
monoloculo che la tomba di famiglia a confronto è un loft.
Il rientro alla vita di tutti i giorni è sempre uguale, ogni anno dico le stesse cose, compreso l'immancabile: "e l'anno prossimo partiamo con meno roba, che tanto poi devo lavare tutto lo stesso e avrò messo meno della metà della valigia". Non è colpa mia, è che noi umani siamo fatti così.
Siamo tornati tutti con un colorito migliore, un blocco di fois gras de canard, e dei formaggi puzzolenti (comme d'habitude); io mi leggo in faccia la solita stanchezza, felicissima di riprendermi il mio letto, le mie abitudini, la mia cucina a gas che con le piastre elettriche ci metto una settimana ad adattarmi.
Vi sembrerà un post poco entusiastico per essere un dopoferie. Non lo è: sono io che mi sono scoperta un po' ripetitiva nei gesti e nelle aspettative, e ripetitiva anche nello stupirmi di quanto Simona sia incredibilmente più grande dell'anno scorso, di quanto intrecci relazioni (per lo più utilitaristiche, abbiamo notato) complesse e forse più esigenti...Per non parlare del fatto che l'anno scorso in questo periodo nemmeno camminava: Avanzava appoggiandosi ai mobili, quest'anno dice pure "Ca**o!" se non riesce ad infilarsi lo zaino da sola e, non dicendo bene la Z, viene fuori "Caccio!" che è anche il modo con cui dice "Ghiaccio". Stendiamo un velo pietoso...Stiamo facendo finta di nulla...Speriamo funzioni!
A la prochaine!
Il rientro alla vita di tutti i giorni è sempre uguale, ogni anno dico le stesse cose, compreso l'immancabile: "e l'anno prossimo partiamo con meno roba, che tanto poi devo lavare tutto lo stesso e avrò messo meno della metà della valigia". Non è colpa mia, è che noi umani siamo fatti così.
Siamo tornati tutti con un colorito migliore, un blocco di fois gras de canard, e dei formaggi puzzolenti (comme d'habitude); io mi leggo in faccia la solita stanchezza, felicissima di riprendermi il mio letto, le mie abitudini, la mia cucina a gas che con le piastre elettriche ci metto una settimana ad adattarmi.
Vi sembrerà un post poco entusiastico per essere un dopoferie. Non lo è: sono io che mi sono scoperta un po' ripetitiva nei gesti e nelle aspettative, e ripetitiva anche nello stupirmi di quanto Simona sia incredibilmente più grande dell'anno scorso, di quanto intrecci relazioni (per lo più utilitaristiche, abbiamo notato) complesse e forse più esigenti...Per non parlare del fatto che l'anno scorso in questo periodo nemmeno camminava: Avanzava appoggiandosi ai mobili, quest'anno dice pure "Ca**o!" se non riesce ad infilarsi lo zaino da sola e, non dicendo bene la Z, viene fuori "Caccio!" che è anche il modo con cui dice "Ghiaccio". Stendiamo un velo pietoso...Stiamo facendo finta di nulla...Speriamo funzioni!
A la prochaine!
giovedì 27 dicembre 2012
DAL 2012 AL 2013.
Ha scartato i suoi regali sotto l'albero, strappando carta, fiocchi tutta felice.
Oggi abbiamo dovuto riordinare la cameretta e accantonare un po' di giochi vecchi; ha accettato di buon grado.
Non ho ancora deciso che fare con la storia di Babbo Natale...Non mi piace fomentare balle nei bambini, anche se sono innocenti e belle come questa. Quindi non ho detto né smentito niente e lei, del resto, non si è chiesta da dove arrivassero tutti quei doni sotto l'albero che la sera prima non c'erano. L'importante era aprire, scoprire e poi passare al successivo.
Ogni Natale con lei (questo è il terzo) mi mette felicità. Perché c'è l'albero da decorare, ci sono i biscottini da fare insieme, vestitini rossi e calzettoni colorati.
Domenica siamo stati in centro dopo un brunch domenicale in Sempione: è stato bello perché mi ricordava quando da bambina sotto le feste, mio padre mi portava in Duomo e poi in Montenapoleone a vedere le vetrine, e c'era sempre da raccattare qualcosa (non in Montenapoleone ovviamente). Ricordo un anno che nevicava forte e siamo entrati in una salumeria (ma poteva essere Peck, perché un anno per Natale c'era il maialino da latte di Peck, e non fate i moralisti perché il cappone non è certo felice di farsi bollire, grazie) e un signore mi ha dato un torroncino al cioccolato bianco e da allora mi piacciono solo quelli.
Abbiamo guardato l'albero, siamo entrati in Duomo, poi siamo tornati a casa con la metropolitana. E Simona ci teneva per mano entrambi, perché le piace saltare su e giù tenendoci per mano, e anche questo è un ricordo che ho di me bambina che faccio l'altalena tra mamma e papà.
Credo che Natale sia una festa ricorsiva, che si tramanda da tutti gli adulti che ricordano di essere stati bambini, felici come sanno esserlo solo i bambini, vale a dire senza lacrime.
Perciò prendete il bambino che in qualche misura (variabile per tutti) è ancora sepolto sotto colesterolo, stress, lavoro, conti da pagare, figli da mandare a scuola...E fategli prendere un po' d'aria, almeno in questi giorni di festa. Se no fa la muffa.
Al prossimo anno!!
Oggi abbiamo dovuto riordinare la cameretta e accantonare un po' di giochi vecchi; ha accettato di buon grado.
Non ho ancora deciso che fare con la storia di Babbo Natale...Non mi piace fomentare balle nei bambini, anche se sono innocenti e belle come questa. Quindi non ho detto né smentito niente e lei, del resto, non si è chiesta da dove arrivassero tutti quei doni sotto l'albero che la sera prima non c'erano. L'importante era aprire, scoprire e poi passare al successivo.
Ogni Natale con lei (questo è il terzo) mi mette felicità. Perché c'è l'albero da decorare, ci sono i biscottini da fare insieme, vestitini rossi e calzettoni colorati.
Domenica siamo stati in centro dopo un brunch domenicale in Sempione: è stato bello perché mi ricordava quando da bambina sotto le feste, mio padre mi portava in Duomo e poi in Montenapoleone a vedere le vetrine, e c'era sempre da raccattare qualcosa (non in Montenapoleone ovviamente). Ricordo un anno che nevicava forte e siamo entrati in una salumeria (ma poteva essere Peck, perché un anno per Natale c'era il maialino da latte di Peck, e non fate i moralisti perché il cappone non è certo felice di farsi bollire, grazie) e un signore mi ha dato un torroncino al cioccolato bianco e da allora mi piacciono solo quelli.
Abbiamo guardato l'albero, siamo entrati in Duomo, poi siamo tornati a casa con la metropolitana. E Simona ci teneva per mano entrambi, perché le piace saltare su e giù tenendoci per mano, e anche questo è un ricordo che ho di me bambina che faccio l'altalena tra mamma e papà.
Credo che Natale sia una festa ricorsiva, che si tramanda da tutti gli adulti che ricordano di essere stati bambini, felici come sanno esserlo solo i bambini, vale a dire senza lacrime.
Perciò prendete il bambino che in qualche misura (variabile per tutti) è ancora sepolto sotto colesterolo, stress, lavoro, conti da pagare, figli da mandare a scuola...E fategli prendere un po' d'aria, almeno in questi giorni di festa. Se no fa la muffa.
Al prossimo anno!!
mercoledì 12 dicembre 2012
I FATTI DELL'INVERNO
Ultimamente mi sono accorta che la mia autorevolezza genitoriale sta scemando con rapidità: ieri ero totalmente afona, e Simona, la mattina, mi parlava sussurrandomi...Ma lo faceva con un mezzo sorrisino, da presa per il c... Mentre io in pigiama pesante e sciarpa, cercavo di articolare qualcosa di sensato...
Stamattina, invece, ha scatenato l'ilarità di educatrici e mamme al Nido: mentre le infilavo le calzine antiscivolo mi dice "Mamma! Tu cei scimmia! Ahahahah!"...Mooolto bene...
Ora, è vero che ogni tanto la chiamo scimmietta, ma da dove le sia venuto fuori...
Abbiamo fatto anche progressi di anatomia comparata: "Papà è groccio, c'ha i peji lunghi lunghi": è vero che il suddetto papà ha il petto peloso, ma come questo lo renda "groccio" è un mistero. Altra cosa, sempre sull'anatomia paterna, ha scatenato l'ego virile di mio marito che è corso dalla camera da letto alla sala a riferirmi che la figlia, vedendolo in mutande mentre si spogliava e infilava la tuta ha detto, indicando il viril membro: "Quello è elefante?!" E' pur vero che l'elefante è il suo animale preferito, e potrebbe averlo nominato a caso...Ma non ditelo a lui!
Abbiamo definito alcuni concetti basilari in questo periodo, che sono i seguenti:
Stamattina, invece, ha scatenato l'ilarità di educatrici e mamme al Nido: mentre le infilavo le calzine antiscivolo mi dice "Mamma! Tu cei scimmia! Ahahahah!"...Mooolto bene...
Ora, è vero che ogni tanto la chiamo scimmietta, ma da dove le sia venuto fuori...
Abbiamo fatto anche progressi di anatomia comparata: "Papà è groccio, c'ha i peji lunghi lunghi": è vero che il suddetto papà ha il petto peloso, ma come questo lo renda "groccio" è un mistero. Altra cosa, sempre sull'anatomia paterna, ha scatenato l'ego virile di mio marito che è corso dalla camera da letto alla sala a riferirmi che la figlia, vedendolo in mutande mentre si spogliava e infilava la tuta ha detto, indicando il viril membro: "Quello è elefante?!" E' pur vero che l'elefante è il suo animale preferito, e potrebbe averlo nominato a caso...Ma non ditelo a lui!
Abbiamo definito alcuni concetti basilari in questo periodo, che sono i seguenti:
- L'animale preferito è e resta l'elefante, seguito dal cane di qualunque taglia e razza.
- Il colore preferito è il giallo.
- Il numero preferito è ottonove (tutto assieme).
- Il cibo preferito cambia di settimana in settimana, ma il must della gola restano: cioccolato e mortadella...Possibilmente non assieme.
- I vestiti vagamente femminili la rendono una "pincipeccia"
- La principessa preferita è Biancaneve
- Nel mondo esistono i lupi, è un fatto assodato ed ineluttabile. Tuttavia abbiamo capito che i lupi stanno nel bosco insieme ad altri lupi e si fanno i fatti loro, e sono animali bellissimi.
- "Il coccodrillo come fa?" nel suo caso l'identico verso del leone.
- La casa è sua, così come la macchina. I posti nella macchina sono assegnati. Se mamma si siede di fianco e non davanti, c'è una perturbazione nella forza.
- La richiesta "Oggi è Natale?" Avviene con cadenza quotidiana ogni 6-8 ore, esclusa la notte.
- "Perché?" sta diventando la domanda preferita.
- Il cioccolato del calendario di avvento è una cosa fichissima: cioccolato gratis!
- L'albero di Natale non si tocca, ma si guarda. Tuttavia ogni tanto possiamo levare una pallina per rimetterla su un ramo più bello.
- "Io sono bella!" non è una domanda, è un dato di fatto.
lunedì 12 dicembre 2011
SECONDO
Il secondo Natale si prospetta pieno di promesse...
Abbiamo comprato tavolino e seggiolina per la cameretta, ma non potevo impacchettarli, quindi le abbiamo anche regalato l'ottimo tagliere-giocattolo con salumi vari tutto di stoffa dell'IKEA, che potrà scartare sotto l'albero...L'ho sempre sognato? Sì, lo confesso...Mi fiondo all'ikea prima di Natale e mi sento felice come una bambina. Felice di poterci andare con la mia famiglia, vivendo come un progresso questa visita se ripenso a quando io e Ivan cercavamo idee per la casa appena comprata... Chiaro, adesso nel reparto giochi ci posso stare 10 secondi, perché Simona parte col VOJO VOJO...per qualsiasi cosa. Come non capirla? Mi sarei fiondata sull'orsone morbidone io stessa...
Questi lunghi giorni di festa abbiamo fatto molte cose: i biscotti per esempio, cercando di coivolgerla, ma con scarso successo. Si è mangiata l'impasto crudo che le avevo messo sul tavolino.
L'albero di Natale. Dopo la mitica frase magica "si sfiora ma non si tocca", non ha più attentato alla vita delle palline. Però lo saluta diligentemente tutte le sere prima di andare a nanna: "Ciao!"
Ci siamo evoluti molto in questi giorni: CIAO è la nuova parolina ben scandita che ripete ogni minuto, accompagnata dal gesto con la manina, come fa con qualsiasi cosa impari. Inoltre l'utilizzo mattutino del vasino è ormai rito consolidato. La metto lì con un libro o con alcuni gingilli presenti sotto il fasciatoio in bagno. Le dico "Spingi!" e lei strizza gli occhi e fa finta di spingere...
Siamo in attesa che cominci a camminare, e vista la natura delle sue fife (delle quali non mi capacito, perché non ricordo una madornale caduta che possa averle fatto dire "Non camminerò mai pioooooh!!") ci stiamo impegnando a fare esercizio tutti i giorni. 10 volte avanti e indietro cucina salotto, più altri ameni esercizietti del tipo vai da mamma con la manina, vai da papà con l'altra manina...E via discorrendo.
Sta ingegnandosi in tutti i modi per NON camminare, porta oggetti impilandoli uno sull'altro o infilandoseli sotto il mento...Fa su e giù dalle scale, su e giù dallo scivolo, ma niente passi se non appoggiata a un mobile o a me o al carrellino/macchinina. Noi ci impegnamo a prenderla in braccio il meno possibile, a farla muovere eccetera, ma ho l'impressione che farà quel cacchio che vuole. Come sempre. Vi terremo aggiornati sui progressi. Magari farà i primi passi a 2000 metri sulla neve durante la settimana di ferie per la quale sto facendo il conto alla rovescia più (ovviamente) che per il Natale...Byez.
Abbiamo comprato tavolino e seggiolina per la cameretta, ma non potevo impacchettarli, quindi le abbiamo anche regalato l'ottimo tagliere-giocattolo con salumi vari tutto di stoffa dell'IKEA, che potrà scartare sotto l'albero...L'ho sempre sognato? Sì, lo confesso...Mi fiondo all'ikea prima di Natale e mi sento felice come una bambina. Felice di poterci andare con la mia famiglia, vivendo come un progresso questa visita se ripenso a quando io e Ivan cercavamo idee per la casa appena comprata... Chiaro, adesso nel reparto giochi ci posso stare 10 secondi, perché Simona parte col VOJO VOJO...per qualsiasi cosa. Come non capirla? Mi sarei fiondata sull'orsone morbidone io stessa...
Questi lunghi giorni di festa abbiamo fatto molte cose: i biscotti per esempio, cercando di coivolgerla, ma con scarso successo. Si è mangiata l'impasto crudo che le avevo messo sul tavolino.
L'albero di Natale. Dopo la mitica frase magica "si sfiora ma non si tocca", non ha più attentato alla vita delle palline. Però lo saluta diligentemente tutte le sere prima di andare a nanna: "Ciao!"
Ci siamo evoluti molto in questi giorni: CIAO è la nuova parolina ben scandita che ripete ogni minuto, accompagnata dal gesto con la manina, come fa con qualsiasi cosa impari. Inoltre l'utilizzo mattutino del vasino è ormai rito consolidato. La metto lì con un libro o con alcuni gingilli presenti sotto il fasciatoio in bagno. Le dico "Spingi!" e lei strizza gli occhi e fa finta di spingere...
Siamo in attesa che cominci a camminare, e vista la natura delle sue fife (delle quali non mi capacito, perché non ricordo una madornale caduta che possa averle fatto dire "Non camminerò mai pioooooh!!") ci stiamo impegnando a fare esercizio tutti i giorni. 10 volte avanti e indietro cucina salotto, più altri ameni esercizietti del tipo vai da mamma con la manina, vai da papà con l'altra manina...E via discorrendo.
Sta ingegnandosi in tutti i modi per NON camminare, porta oggetti impilandoli uno sull'altro o infilandoseli sotto il mento...Fa su e giù dalle scale, su e giù dallo scivolo, ma niente passi se non appoggiata a un mobile o a me o al carrellino/macchinina. Noi ci impegnamo a prenderla in braccio il meno possibile, a farla muovere eccetera, ma ho l'impressione che farà quel cacchio che vuole. Come sempre. Vi terremo aggiornati sui progressi. Magari farà i primi passi a 2000 metri sulla neve durante la settimana di ferie per la quale sto facendo il conto alla rovescia più (ovviamente) che per il Natale...Byez.
venerdì 7 gennaio 2011
FESTIVITA' E RITORNO
Una miriade di regali invade la vostra casa e non sapete che fare. Partiti dal presupposto: "io non sono come Tizia, non riempirò mio/a figlio/a di giocattoli all'inverosimile!" il primo natale vi guardate tu e il tuo lui con desolazione. Non è possibile contenere la pletora di giocattoli gruppo 6-9 mesi che invade casa vostra. E vi rendete conto che Tizia potrebbe non aver avuto scelta nell'avere la casetta invasa di giocattoli.
Cambiando argomento, le festività sono finite, e voi siete sfinite. E' questo il punto, per voi mamme l'idea di vacanza è cambiata radicalmente, anche se vostro figlio è un angioletto che potete portare dappertutto. Perché per quanto l'aiuto del vostro Lui, finalmente presente h24 sia sostanziale e insostituibile, non è che gli mollate pupo/a e vi fate 6-7 giorni, ma basterebbero 24 ore, di cazzeggio puro, dormendo 16 ore, facendovi fare massaggi, spiluccando sul divano a guardare la tele, o andando a sciare da sole, senza nessuno, scegliendo i vostri ritmi come capitava una volta.
Così, tornata dalle vacanze, pur avendo respirato aria buona, pur essendomi divertita ecc ecc, mi accorgo di essere più stanca di prima. E allora sai che c'è? Aspetto di tornare al lavoro per riposare!
Cambiando argomento, le festività sono finite, e voi siete sfinite. E' questo il punto, per voi mamme l'idea di vacanza è cambiata radicalmente, anche se vostro figlio è un angioletto che potete portare dappertutto. Perché per quanto l'aiuto del vostro Lui, finalmente presente h24 sia sostanziale e insostituibile, non è che gli mollate pupo/a e vi fate 6-7 giorni, ma basterebbero 24 ore, di cazzeggio puro, dormendo 16 ore, facendovi fare massaggi, spiluccando sul divano a guardare la tele, o andando a sciare da sole, senza nessuno, scegliendo i vostri ritmi come capitava una volta.
Così, tornata dalle vacanze, pur avendo respirato aria buona, pur essendomi divertita ecc ecc, mi accorgo di essere più stanca di prima. E allora sai che c'è? Aspetto di tornare al lavoro per riposare!
giovedì 23 dicembre 2010
REGALI DI NATALE
Se è il vostro primo Natale con un pupo o una pupattola, beh, sarete sommersi di pensierini...Spesso utili, spesso meno. E soprattutto: solo quest'anno capiterà, poi molti si dimenticheranno di voi e della vostra figliolanza.
Simona ha ricevuto due marionette da mano Ikea, alce e maiale che l'hanno resa pazza completamente: ha iniziato a fissarle con la bocca a imbuto come fa quando è stupita, e gli occhietti attenti. Cerca di prenderle, io le uso per darle bacetti e lei ride, le mangia, ci vomita sopra. Questo è un bel regalo. Un portaciucci in argento è un po' meno utile magari, e sicuramente più inutilmente costoso.
Dovrete ringraziare tutti, ricordarvi di tutti, e non è un problema se sono amici vostri. E' un problema se sono amici dei nonni, compagni di yoga di vostra madre, amico del bar, vicino di casa dei vostri genitori o simili...Ci sarà sicuramente quell'amico o amica che dimenticherà la vostra idiosincrasia per il colore rosa, ma amen, sono i loro gusti mica i vostri! Sorridete e ringraziate, perché vostro figlio risulta un piccolo miracolo pacioccoso agli occhi degli altri (e spesso anche dei vostri). E Buon Natale.
Simona ha ricevuto due marionette da mano Ikea, alce e maiale che l'hanno resa pazza completamente: ha iniziato a fissarle con la bocca a imbuto come fa quando è stupita, e gli occhietti attenti. Cerca di prenderle, io le uso per darle bacetti e lei ride, le mangia, ci vomita sopra. Questo è un bel regalo. Un portaciucci in argento è un po' meno utile magari, e sicuramente più inutilmente costoso.
Dovrete ringraziare tutti, ricordarvi di tutti, e non è un problema se sono amici vostri. E' un problema se sono amici dei nonni, compagni di yoga di vostra madre, amico del bar, vicino di casa dei vostri genitori o simili...Ci sarà sicuramente quell'amico o amica che dimenticherà la vostra idiosincrasia per il colore rosa, ma amen, sono i loro gusti mica i vostri! Sorridete e ringraziate, perché vostro figlio risulta un piccolo miracolo pacioccoso agli occhi degli altri (e spesso anche dei vostri). E Buon Natale.
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venerdì 17 dicembre 2010
BIANCO NATALE
Quest'anno vorrei tanto che fosse un Natale bianco.
Quest'anno è il primo anno in cui sogno quelle cose tremendamente kitsch che, come madre, mi ero ripromessa di non fare: per esempio scartare il regalo della mia bambina la mattina di natale sotto l'albero illuminato; lei con il suo bel pigiamino natalizio e il cappellino di babbo natale che cerca di ciucciarsi la carta regalo colorata...Che, ovviamente, le interesserà più del regalo stesso.
Le ho preso un tappeto gioco nuovo, molto colorato. Il tema è "Il treno della fattoria". Altre cose (immagino) riceverà da parenti e amici, ma sogno questa mattina natalizia, con il suo regalo da parte nostra tutto per lei, grande come lei, e tutto ciò nonostante per me il Natale non rappresenti nulla.
Sogno anche di portarla fuori con la sua bella tutona da neve e che andiamo al parco dove tutto è imbiancato, e ci sono in giro solo famiglie con bimbi che giocano con la neve: già stamane, guardando fuori, ha fatto una faccetta stupita per tutto questo bianco.
Possibile che io sia diventata così? Possibile davvero???
Quest'anno è il primo anno in cui sogno quelle cose tremendamente kitsch che, come madre, mi ero ripromessa di non fare: per esempio scartare il regalo della mia bambina la mattina di natale sotto l'albero illuminato; lei con il suo bel pigiamino natalizio e il cappellino di babbo natale che cerca di ciucciarsi la carta regalo colorata...Che, ovviamente, le interesserà più del regalo stesso.
Le ho preso un tappeto gioco nuovo, molto colorato. Il tema è "Il treno della fattoria". Altre cose (immagino) riceverà da parenti e amici, ma sogno questa mattina natalizia, con il suo regalo da parte nostra tutto per lei, grande come lei, e tutto ciò nonostante per me il Natale non rappresenti nulla.
Sogno anche di portarla fuori con la sua bella tutona da neve e che andiamo al parco dove tutto è imbiancato, e ci sono in giro solo famiglie con bimbi che giocano con la neve: già stamane, guardando fuori, ha fatto una faccetta stupita per tutto questo bianco.
Possibile che io sia diventata così? Possibile davvero???
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