domenica 8 maggio 2011

E PER LA FESTA DELLA MAMMA...QUALCHE CONSIGLIO

E' la mia prima festa della mamma (se escludiamo quella passata col pancione, ma non credo che valga). Ho festeggiato ieri sera: siamo usciti tutti insieme a cena, e Simona si è dilettata a fare la smorfiosa con tutti gli avventori del ristorante. Si è persino assaggiata un pezzetto di rapa giapponese (ma come fa un bambino ad apprezzare la rapa?!). 
Come regalo per tutte/i voi, ho chiamato a raccolta i miei ricordi dei primi tempi e regalo qualche consiglio (del tutto personale) a chi è mamma da pochissimo. 


Appena partorito potreste avere grosse difficoltà a sedervi a causa dell'episiotomia e delle spesso immancabili emorroidi...Bleah! Di fatto non ci avevo pensato prima di partorire, ma se farò altri figli nella borsa dell'ospedale ci sarà anche la crema per le emorroidi e una ciambella, e chissenefrega se non è elegante. Anche solo i punti sono una piaga all'inizio!
A proposito: una borsa efficiente secondo me deve contenere:
  1. Due camicie da notte aperte sul davanti, più una magliettona grande per il parto
  2. 4 paia di mutande di rete
  3. 2 pacchi di assorbenti post parto (due perché SERVONO!!!)
  4. crema preparatoria per i capezzoli (alla lanolina, o al colostro, vedete voi quale vi piace)
  5. Qualche coppetta assorbilatte
  6. 2 reggiseni per allattamento (ma potete farveli comprare dopo: non saprete di che misura sarete una volta arrivata la montata)
  7. Crema per emorroidi e ciambella
  8. Bagnoshampoo neutro per lavarsi
  9. Saugella attiva e un rotolo di carta per asciugarvi: meglio tamponare con lo scottex che con la carta igienica dopo il bidet
  10. Necessaire per la toilette
  11. Ciabatte comode
  12. Calzini (se è inverno)
  13. Vestaglia
  14. Necessaire per il bebé a indicazione dell'ospedale
 Fate attenzione ai prodotti di bellezza: io durante l'allattamento avevo reazioni cutanee inconsulte semplicemente mettendo la crema per le smagliature che avevo usato durante tutta la gravidanza: l'ideale è usare, sembra strano dirlo, i prodotti per neonato. Il carico ormonale che vi portate dietro può farvi reagire anche ad uno shampoo sempre utilizzato!


Quando perderete montagne di capelli 3 mesi dopo il parto non allarmatevi: normalissimo. E' il ricambio che non avete avuto durante la gravidanza, gli altri stanno già crescendo sotto...Usate balsamo se potete, e teneteli legati (se li avete lunghi)


Se è estate potreste trovarvi a sera coi piedi ancor più gonfi di quando eravate incinte. Io faccio (anche adesso) un pediluvio tiepido con amido di riso e sale grosso. Crea una immediata sensazione di benessere. Inoltre l'amido di riso è ottimo per il bagnetto del pupo, quindi fatene scorta.


Per i dolori alla schiena (e su e giù e allatta e cambia...Fateci il callo...) è utile il cuscino di semi di ciliegio di cui avevo parlato qui. Si possono mettere nel microonde ma anche in freezer se avete le caldane! Appoggiati sulla cervicale danno beneficio.

Uscite quanto prima. Se il bambino non ha problemi non c'è alcun motivo per tenerlo tappato in casa. Un giretto al parco, nel quartiere, anche solo 10 minuti...Servono a voi e a lui. So che anche solo l'idea di vestirsi decenti per uscire vi fa ribrezzo: allora tenete sottomano tute comode e pulite e magliette neutre, non è necessario uscire imbellettate se siete decorose e pulite. Io ho comprato uno stock di pantaloni decathlon da fitness e sono comodissimi per uscire e magliette tezenis a tinta unita... E tutti vi perdoneranno l'immancabile macchia di rigurgito sulla spalla! Vi potrete concedere un bel gelato (tanto allattate quindi fanculizzate le calorie!).


Io adoro preparate the freddo fatto in casa. Quando si allatta si beve molto, può essere utile avere in casa una scorta di bevande che siano anche un piacere per il palato. Il the fatto in casa mi sembra un buon compromesso in termini di salute e piacere. RICETTA: 10 tazze d'acqua, 6 bustine di the (quello che volete), un limone e mezzo lavato e tagliato a rondelle, zucchero a piacere (o miele o fruttosio, vedete voi, sconsiglio i dolcificanti tipo aspartame). Non è troppo dispendioso farlo (in termini di tempo), ma potete sempre delegare il buon papà, anche lui sarà in grado di fare un the, che diamine!

martedì 3 maggio 2011

PERDEREEEE UN NEURONE!

Stamattina, all'alba delle 06:50, mi sono svegliata pronta per un nuovo giorno.
Ritirato i panni asciutti, steso quelli appena lavati, sistemato il salotto preparato me stessa e la pupattola.

Verso le 7.30 ho colazionato la bimba, pronta per il nido, rifatto i letti mentre papà la vestiva...E via nel marasma...
Non ricordavo la folla impazzita la mattina alle 8, in un anno ho preso la metropolitana solo in orari comodi come le 10 del mattino...e sempre senza fretta.
Vestita di tutto punto, con la mia borsa del pc, un velo di trucco, un poco di profumo e via verso il business! E mi trovo già immersa nella puzzante marmaglia del mattino: lavoratori e studenti accalcati sulla metropolitana. Poi scendo in Duomo e di corsa a prendere l'altra metropolitana e sgomitare per riuscire a salire. L'ultimo tratto del percorso sono due fermate di autobus: ho un pischello con la cartelletta di disegno avvinghiato al fianco.
Mi sembra irreale tutto ciò, ma so già che in un paio di giorni avrò già ripreso il ritmo frenetico della metropoli.

I colleghi mi festeggiano, io sono già con la testa a "cosa starà facendo Simona in questo momento?" ma dura poco, perché mi assale una calma irreale. Sono seduta e mi bevo una tisana, inizio a leggermi un po' di documentazione.
E qui arriva il bello.
Perché non sono più in grado di restare concentrata a lungo. Panico? La mia bella testolina che prima era in grado in pochi secondi di recepire i concetti salienti di un documento tecnico, ora fatica a scorrere le pagine e i termini.
Provo a scrivermi qualche appunto e mi rendo conto che la mia scrittura è diventata illeggibile: se non qualche biglietto di auguri, è un anno che non scrivo niente a mano.
Annaspo tra nomenclature sconosciute e dettagli tecnici ormai caduti in disuso (nella mia testa)...Devo resistere.
Esco in pausa pranzo, mi faccio due passi nel parco qui vicino, riflettendo su parole come DEPERIMENTO COGNITIVO e DEMENZA POST-MATERNITA'.
Vi farò sapere nei prossimi giorni, per adesso sto ridendo di me stessa...La me stessa di un tempo che non c'è più.