giovedì 7 febbraio 2013

DEI GENITORI E DEL COMPLESSO DI EDIPO

Simona sa distinguere i modi di fare di me e Ivan con grande precisione: la mattina se è lui a prepararle il latte lo agita nel bicchierino con il cioccolato, io lo mescolo col cucchiaino: se succede il viceversa, ce lo fa notare. E' papà che va a prendere la macchina in box e che va a fare la spesa la sera. Però sono io che dopo l'asilo la porto al supermercatino a comprare un rinforzino veloce per la cena il giovedì sera, quando papà va a calcetto. E lei il giovedì sale diligente sul passeggino (solitamente protesta, o andiamo a piedi) e dice: "Andiamo a fare spesa?".
Questo mi fa capire, o meglio: percepire, che abbiamo un ritmo familiare definito, sul quale lei conta ciecamente. I bambini sono molto abitudinari, ma non credevo avessero una memoria così spiccata.
Distribuisce l'amore filiale con grande precisione. Il suo amore più viscerale è sicuramente per il papà:

"Mamma, papà è mia amica." - Ok, abbiamo qualche problema di genere -
"Sono contenta, tesoro, papà è anche amico mio"
"No, tu nooooo!"
"Come no? Perché?"
"Papà è mio!!"

....
"Simona chi è il tuo fidanzato dell'asilo?"
"Papà è mia fidanzata." - Sempre per quella storia del genere...ehm...- 

"No ma dell'asilo."
"Papàaa!" - Il tono è da "ci sei o ci fai che non capisci un c**o?! -
 ....
 
"Dò un bacio a papà?"

"No, tu noooooo!" - REPEAT ad libitum -

 Quindi in conclusione, a cosa serve mamma?
Mamma non ha le mani fredde la mattina, quindi è preferibile quando ci sono il bidet e i lavaggi del mattino. (Me l'ha fatto notare una mattina mentre le lavavo il sedere o "Cullotto" come lo chiama lei; ho riso come di una vittoria: "Mamma tu no fredde le mani!" "Eh sì, ma chi è che ha le mani fredde?" "Papà!" Tié!)

Mamma taglia le unghie di mani e piedi
Mamma fa fare la doccia
Mamma prepara la pappa
Mamma mette la tupputtina per far passare la febbre all'occorrenza. Ma quella è comunque una rogna...Solo che senza le mani fredde è una rogna meno rognosa!

Mamma la si cerca quando non c'è, specie se all'asilo c'è qualche pianto da consolare (così mi dicono).
Ma se arriva papà a prenderla inaspettatamente è come se si aprisse un cielo radioso dopo una giornata di pioggia.
 

giovedì 17 gennaio 2013

HOPPIPOLLA

Ho sognato un prato verdissimo, circondato da montagne altrettanto verdi, sotto un cielo plumbeo di pioggia; in questo prato se scostavi l'erba, c'erano pozzanghere d'acqua limpida. Correvo e dentro alcune di queste pozzanghere c'erano dei pesci molto piccoli blu e argentati, che si muovevano velocissimi a zig zag.
Ho sognato che vedevo Simona, vestita di un abitino bianco che aveva, e che ora le andrebbe piccolissimo. Saltava dentro queste pozzanghere a piedi nudi. Le correvo incontro dicendole di stare attenta a non fare del male ai pesci, ma quando la raggiungevo, nella sua pozza i pesci non c'erano. Allora saltavamo insieme, e l'acqua era fresca e iniziava a piovere. Le davo la mano e improvvisamente la sua mano era grande come la mia, ma affusolata, e improvvisamente aveva 20 anni, i capelli castani raccolti sulla testa e mi guardava sorridendo e mi diceva con voce adulta "i pesci non ci sono, mamma, gli ho detto di andare via perché dovevo saltare".
Mi sono svegliata con la certezza che dentro di me non sarò mai pronta al 100% all'idea di vederla adulta, perché sarò un po' fiera e un po' spaventata e le due cose continueranno a girare dentro di me senza mescolarsi mai veramente, come acqua e olio.
Mi sono svegliata e ho pensato che tutto questo è nel futuro, ma che già ora posso in qualche modo sentirlo quando mi dice "da sola"; e ho capito che non mi resta che continuare io stessa a saltare nelle pozzanghere e ad insegnarle che crescendo non è necessario essere sempre sempre seri e preoccupati. Io ci provo a non esserlo, ci provo a saltare e ridere senza scopo...Una volta ero più brava in questo, ma credo che invecchiando sia sempre più difficile, perché devi trovare dei momenti per farlo, sepolti nella quotidianità. E allora perdi lo stupore del momento che nasce da sé.
Non resta che sorridere insieme, tutti e tre, costruire e sorridere e saltare. Pazienza se piove.