giovedì 5 luglio 2018

IL DIARIO SEGRETO

Cosa fanno delle bambine a 8 anni? 
Mentre i maschi scavano a terra, collezionano figurine e cards di vario tipo, mi rendo conto che le bambine sono già più proiettate verso la famigerata preadolescenza. 
Simona usa i giocattoli solo quando gioca con suo fratello, per esempio, la cucina o le macchine. Le bambole sono state utilizzate pochissimo già quand'era piccola, ora non esistono più se non come soprammobili. 
Adesso Simona vuole vedere i tutorial per fare gli skifidol su YouTube, o delle coreografie di danza, o dei video musicali. Vuole disegnare vestiti, vuole un diario con il lucchetto per scrivere i suoi pensieri (e l'ha ottenuto). Le piacciono le cose che vendono in cartoleria, dalle paste schifose, alla sabbia magica, agli stickers. Vuole vestiti di un certo tipo ("Mamma non ho abbastanza gonne, sai?"), dei colori che vuole lei, vuole mettere bracciali e collane. 
Quando si trova con le sue amiche ride garrula come un'ochetta.
Per la pagella ha ricevuto come piccolo premio un portafoglio di similpelle piccolo nel quale può tenere gli spicci delle mance e magari al mare prendersi un gelato da sola. Le faremo capire di fare attenzione, di avere cura delle proprie cose, fa parte anche questo del processo di crescita. 

A proposito del diario:
"Mamma, ma io non è che ho segreti..." 
"Beh, puoi scrivere o disegnare ciò che vuoi. Anche dei racconti, visto che ti piace inventarli. E' una cosa tutta tua."
In realtà mi piacerebbe sapere cosa scrive nel suo diario, mi incuriosice cosa può partorire la sua testolina piena di fantasie. 

Un'altra cosa che faremo quando saremo al mare tutti e quattro sarà un po' di educazione sessuale per ottenni...Chiamiamola: "fase 2". Mi sono resa conto che alla sua età tra di loro ne parlano. Mi piacerebbe che non avesse fraintendimenti o pensieri, soprattutto che non avesse riserve nel fare domande a noi. Ho acquistato un libro che ci farà da supporto.  

Tra poco meno di due settimane partiranno tutti e due per il mare. Ci staranno un mese e mezzo, prima con i nonni e la cugina, poi con noi, poi finiranno agosto ancora con i nonni e la cugina. Magari alla fine non ne potranno più di bagni e sabbia (dubito!)...Per conto mio, farei a cambio molto volentieri. 
Mi mancheranno come ogni anno quando non sono con noi...Ma sono felice che facciano esperienze fuori dal nucleo familare stretto. 

Alla prossima.

mercoledì 4 aprile 2018

CRESCI, CRESCI, PRINCIPESSA!

Prima di Pasqua, Simona è venuta da me con un euro in mano e lo sguardo di chi sta per mettersi in gioco. 
"Mamma, ho visto una pubblicità in televisione che c'è uno skifidol che costa solo un euro. Questo è un euro dei miei, me lo puoi prendere?". La cosa mi ha lasciata divertita e commossa, non perché sia chissà cosa ma perché Simona si mette via le sue monetine e le investe in qualcosa che desidera, stando attenta a non chiedere troppo...E mi sembra una cosa da grandi.
"Ok, ma mi devi dire qual è. Ci sono molti skifidol"
"Il nome non me lo ricordo bene, ma c'è una scatolina dello stesso colore dello skifidol che c'è dentro" La mia ilarità aumenta.
"Non mi aiuta molto, non ti ricordi nient'altro?"
"No ma la prossima volta che vedo la TV me lo segno bene il nome." Mi ha lasciato l'euro.
Stamane sono uscita di casa e lei era già  pronta per andare a scuola. Ivan si stava vestendo, allora Simona ha acceso la TV con in mano carta e matita. "Se trovo la pubblicità te lo scrivo!".
Stasera, rientrando a casa, trovo sul comodino questo:

Alla prossima!

PS: glie lo prenderò domani.
PPS: sapete cos'è lo skifidol, vero?

lunedì 19 febbraio 2018

Benvenuti nel 2018

Le novità del 2018.
Simona ora sa che non esiste la fatina dei denti, ma ha deciso di continuare a credere a Babbo Natale perché le piace. Tutto questo è nato da una discussione su: ma cosa se ne fa dei denti vecchi, e comunque secondo me non esiste. 
E le dico "Ma allora chi è che ti dà i soldi?" "Tu?...Tu o papà.". Gioco, partita e incontro.
"E Babbo Natale?"
"Tu cosa dici?"
"Dico che voglio che c'è ancora, perché Babbo Natale mi piace"
"Lo trovo giusto"
"Ma poi se ci penso bene..."
"Se ci pensi bene?"
"No niente, vediamo l'anno prossimo."
Le è stato detto che tassativamente: A) non deve dire nulla a suo fratello e B) non deve dire nulla ai suoi amici.
Visto che ora sa leggere l'orologio, sa i fatti della vita, e le ho parlato dei pedofili, direi che è abbastanza grande per capire cosa la rende felice. Se Babbazzo la rende felice, che rimanga nella sua vita.

Altra novità: forse siamo usciti dalla piaga dei pavor notturni di Alessandro. Continua a parlottare, mugugnare e vivere la notte come un'avventura nel sonno, ma tant'è: almeno non abbiamo più le urla disumane.
In compenso il rito dell'andare a dormire è sempre più strano. Non si addormenta se prima non mi chiede (e solo a me!) "Se mi alzo faccio i brutti sogni?" e io devo rispondere "Sì"
"Orribili?"
"Sì"
"Agghiaccianti?"
"Sì, agghiaccianti!"
Non chiedete, è una storia lunga, e se li accompagna a letto Ivan, Alessandro torna in sala a chiedermelo. Ma da lì, dai sogni, siamo a buon punto, perché poi c'è la storia e dopo la storia: "Mi dai il bacio?" Gli dò il bacio rigorosamente sulla guancia sinistra.
"No ma non va bene, deve fare rumore" Gli ridò un bacio più schioccante "Me ne dai un altro?" E via un altro. Poi si gira, mugugna "buonanotte" e si mette a dormire.
Simona non ha mai avuto riti così dettagliati, lei piombava e piomba nel sonno, senza muoversi fino al mattino (ogni tanto parla, ma lo fa immobile), quindi trovo tutto ciò piuttosto buffo. 
Se nel rito introduco una novità, ed è gradita, sarà immediatamente parte del rito stesso dalla volta successiva, perché Alessandro ha tanti difetti, ma una memoria incredibile.

Alla prossima!