mercoledì 4 aprile 2018

CRESCI, CRESCI, PRINCIPESSA!

Prima di Pasqua, Simona è venuta da me con un euro in mano e lo sguardo di chi sta per mettersi in gioco. 
"Mamma, ho visto una pubblicità in televisione che c'è uno skifidol che costa solo un euro. Questo è un euro dei miei, me lo puoi prendere?". La cosa mi ha lasciata divertita e commossa, non perché sia chissà cosa ma perché Simona si mette via le sue monetine e le investe in qualcosa che desidera, stando attenta a non chiedere troppo...E mi sembra una cosa da grandi.
"Ok, ma mi devi dire qual è. Ci sono molti skifidol"
"Il nome non me lo ricordo bene, ma c'è una scatolina dello stesso colore dello skifidol che c'è dentro" La mia ilarità aumenta.
"Non mi aiuta molto, non ti ricordi nient'altro?"
"No ma la prossima volta che vedo la TV me lo segno bene il nome." Mi ha lasciato l'euro.
Stamane sono uscita di casa e lei era già  pronta per andare a scuola. Ivan si stava vestendo, allora Simona ha acceso la TV con in mano carta e matita. "Se trovo la pubblicità te lo scrivo!".
Stasera, rientrando a casa, trovo sul comodino questo:

Alla prossima!

PS: glie lo prenderò domani.
PPS: sapete cos'è lo skifidol, vero?

lunedì 19 febbraio 2018

Benvenuti nel 2018

Le novità del 2018.
Simona ora sa che non esiste la fatina dei denti, ma ha deciso di continuare a credere a Babbo Natale perché le piace. Tutto questo è nato da una discussione su: ma cosa se ne fa dei denti vecchi, e comunque secondo me non esiste. 
E le dico "Ma allora chi è che ti dà i soldi?" "Tu?...Tu o papà.". Gioco, partita e incontro.
"E Babbo Natale?"
"Tu cosa dici?"
"Dico che voglio che c'è ancora, perché Babbo Natale mi piace"
"Lo trovo giusto"
"Ma poi se ci penso bene..."
"Se ci pensi bene?"
"No niente, vediamo l'anno prossimo."
Le è stato detto che tassativamente: A) non deve dire nulla a suo fratello e B) non deve dire nulla ai suoi amici.
Visto che ora sa leggere l'orologio, sa i fatti della vita, e le ho parlato dei pedofili, direi che è abbastanza grande per capire cosa la rende felice. Se Babbazzo la rende felice, che rimanga nella sua vita.

Altra novità: forse siamo usciti dalla piaga dei pavor notturni di Alessandro. Continua a parlottare, mugugnare e vivere la notte come un'avventura nel sonno, ma tant'è: almeno non abbiamo più le urla disumane.
In compenso il rito dell'andare a dormire è sempre più strano. Non si addormenta se prima non mi chiede (e solo a me!) "Se mi alzo faccio i brutti sogni?" e io devo rispondere "Sì"
"Orribili?"
"Sì"
"Agghiaccianti?"
"Sì, agghiaccianti!"
Non chiedete, è una storia lunga, e se li accompagna a letto Ivan, Alessandro torna in sala a chiedermelo. Ma da lì, dai sogni, siamo a buon punto, perché poi c'è la storia e dopo la storia: "Mi dai il bacio?" Gli dò il bacio rigorosamente sulla guancia sinistra.
"No ma non va bene, deve fare rumore" Gli ridò un bacio più schioccante "Me ne dai un altro?" E via un altro. Poi si gira, mugugna "buonanotte" e si mette a dormire.
Simona non ha mai avuto riti così dettagliati, lei piombava e piomba nel sonno, senza muoversi fino al mattino (ogni tanto parla, ma lo fa immobile), quindi trovo tutto ciò piuttosto buffo. 
Se nel rito introduco una novità, ed è gradita, sarà immediatamente parte del rito stesso dalla volta successiva, perché Alessandro ha tanti difetti, ma una memoria incredibile.

Alla prossima!