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mercoledì 11 gennaio 2017

LA GIORNATA IN DISCESA

Oggi è stata una giornata tutta positiva e lo voglio annotare perché capita di rado.
Stamattina mi sono fatta coraggio, e mi sono pesata dopo tre giorni di dieta. Beh, la bilancia mi ha strappato un sorriso: -1,6 kg; so benissimo che non è affatto significativo, che all'inizio si perdono molti liquidi, che sono stata una giornata alle terme ecc ecc, ma e` stato comunque incoraggiante.
Così sono andata in ufficio col sorriso, sfidando il gelo polare che sta un po' avvolgendo Milano in queste mattine.

La giornata è trascorsa senza grandi patemi lavorativi, sono andata a prendere Alessandro alla materna come al solito alle 5.30, e ci siamo fermati per prendere due cose al supermercatino sotto casa. Incredibilmente è stato collaborativo e non ha cercato di taccheggiare i kinder rimasti ad altezza manine dall'epifania.
Torno a casa, che c'è una zuppa di verdure e un salmone al forno da preparare, e mi chiama mia madre che ha accompagnato Simona in piscina: Simona è appena passata nel gruppo in vasca grande (vasca da 25m). E' stata una grande emozione, con una punta di rammarico per essermi persa il passaggio. E stasera aveva male agli addominali: ora sì che si comincia a lavorare sul serio.

Preparo la cena, sapendo che dovrò insistere col piccolo crudista di famiglia che fa storie con zuppe e verdure cotte. Devo ricredermi: si vede che ha cambiato gusti proprio oggi e mangia tutto senza nemmeno tentare una scusa ridicola tipo (questa l'ultima quando ho preparato il passato di verdure): "Mamma, questa suppa mi fa venire i pesci nella pancia" o simili. Quindi ceniamo tranquilli in attesa che tornino Ivan e Simona. E già so che sarò inondata di parole di Simona che dovrà raccontarmi tutto della novità in piscina; invece per prima cosa mi mostra un voto: SUPER BRAVA! preso nei compiti delle vacanze.

E infine stasera si realizza la combinazione karmica dei panni: niente da stirare, niente da lavare. Dura qualche ora al massimo, e capita di rado durante l'anno, ma ora posso farmi una doccia e mettermi a letto ancora con un sorriso. Basta poco per farmi contenta!

Buon Anno e alla prossima.

giovedì 15 settembre 2016

IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA

- Mamma ma portiamo lo zaino domani?-
- Non serve domani, vediamo i prossimi giorni. -
Uno pensa sia finita lì, ma i bambini sanno fare una cosa fantastica: sanno COVARE. Buttano lì un pensiero, una domanda, pensi che il tutto sia esaurito con la tua risposta e invece no, come piccole braci sotto la cenere verranno riproposte i giorni successivi, o in momenti impensati. 
Il mattino dopo comincia con: - Non ho dormito niente, pensavo alla scuola. - 
Sarà, ma quando a mezzanotte sono passata a controllare che non facesse troppo caldo in cameretta, dormivano tutti e due come sassi. 
Durante la colazione: - Ma lo zaino posso portarlo che magari faccio vedere l'astuccio ai miei amici? - Nel frattempo mi arriva un messaggio da un'amica: "G. porta zaino e merenda" Decido che ok, si porta. Lo tiriamo fuori. Mi accorgo che lo zaino sulle sue spalle è alto come lei.
Nel frattempo ho un bisogno social-compulsivo di immortalare l'evento, perché cavolo il primo giorno della prima elementare (o primaria, come si chiama ora) E' un evento...E lì parte il piccolo hulk - ANCHE IO VOJO LO ZAINO DEI GLANDI!!!- Una nenia che prosegue imperterrita fino a che non viene mollato alla materna.

Comunque in qualche modo usciamo tutti e quattro di casa, e io mi sento agitata, euforica...Dentro di me cerco di ritrovare un po' di razionalità, altrimenti dovesse laurearsi che faccio? Mi faccio venire un'ischemia?
Ci ritroviamo tutti sul prato dietro il padiglione delle prime, c'è un'accoglienza speciale: i bambini ritirano delle medaglie con scritto il loro nome e faranno dei gruppi; qualcuno piange, la maggior parte sta chiacchierando con i compagni d'asilo dello scorso anno. Simona racconta del mare, delle vacanze, dello zaino e dell'astuccio e del dentino sostituito con un nuovo definitivo bianco dente seghettato. Non ci caga. E' presa dal momento. 
Nel frattempo Ivan si è discostato un attimo perché Alessandro è partito con la nenia numero due, che si sovrappone alla prima: - ANCHE IO VOJO ANDARE ALLA SCUOLA DEI GLANDIIIIH!- D'altronde l'ingresso per lui che fa ancora inserimento è alle 9.30. Dobbiamo tenercelo lì.
Salutiamo. I bambini si allontanano. Qualche genitore è intesito dal momento, qualcun'altro è in panico da: "Ma sono le classi definitive? Quando avremo LE CLASSI DEFINITIVE?!?!?"... Io sono solo emozionata, tanto emozionata. Non piango, ma quando si gira e mi saluta con la mano, serena, felice...Ecco qualcosa dentro di me vorrebbe sciogliersi. La saluto e sorrido. E penso "buona fortuna Simona, impara a muoverti nel mondo"
....
La sera: - Allora come è andata a scuola? - 
- BENE. -
Fine. 

Alla prossima.