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mercoledì 26 settembre 2018

ADDIO BABBO NATALE

Simona ha detto addio al rosso babbazzo.

Ma andiamo con ordine: vi avevo detto che avremmo parlato di sessualità, e lo abbiamo fatto. Mi sono messa con lei a più riprese e abbiamo affrontato quasi tutto in maniera piuttosto approfondita, seguendo lo stile del libro che avevo acquistato, cioè partire dall' "io" per giungere al "noi".
Abbiamo parlato dell'adolescenza, di mestruazioni, di polluzioni ed erezioni maschili, di masturbazione, di amicizia e amore, dei rapporti degli adulti e dunque dei rapporti sessuali completi (cosa vuol dire fare l'amore): come funziona il tutto. Della riproduzione ne avevamo già parlato: c'è un' interessante puntata di "esplorando il corpo umano" di Albert Barillé che fornisce secondo me un'ottima spiegazione della fecondazione e della crescita dell'embrione e feto in maniera chiara e immediata. L'ha vista più volte anche Alessandro. (La serie sul corpo umano andrebbe proiettata nelle scuole, secondo me. È veramente ben fatta e chiara, ma sto divagando).

Alla fine di tutto, dopo un excursus su pedofilia, e adulti che si comportano male coi bambini (ne avevamo già parlato, ma sono stata un po' più diretta, e il libro proponeva dei quesiti interessanti per i bambini in merito a situazioni di pericolo senza essere angosciante), le ho detto: "Simona, naturalmente queste cose di cui abbiamo parlato le tieni per te: ciascuna famiglia affronta questo argomento come  e quando vuole. Magari ci sono dei tuoi amici che credono a cose come la cicogna. Non spetta a te spiegare come stanno le cose, spetta ai loro genitori."
"Ecco mamma a proposito: io lo so da tanto tempo che non esiste babbo Natale, volevo chiederti chi compra tutti i regali se tu o papà o i nonni, e dove li tenete prima di Natale"
Sorrido, e penso tra me e me che avevamo già mollato da tempo la fatina dei denti, ora non ha più cose magiche cui aggrapparsi:
"I regali vengono comprati da tutti. Se vai dai nonni, quelli che trovi li hanno presi i nonni per esempio. Per quanto riguarda dove li teniamo: SCORDATELO!" MUUUUAHAHAHAHA.

Alla prossima.

giovedì 5 luglio 2018

IL DIARIO SEGRETO

Cosa fanno delle bambine a 8 anni? 
Mentre i maschi scavano a terra, collezionano figurine e cards di vario tipo, mi rendo conto che le bambine sono già più proiettate verso la famigerata preadolescenza. 
Simona usa i giocattoli solo quando gioca con suo fratello, per esempio, la cucina o le macchine. Le bambole sono state utilizzate pochissimo già quand'era piccola, ora non esistono più se non come soprammobili. 
Adesso Simona vuole vedere i tutorial per fare gli skifidol su YouTube, o delle coreografie di danza, o dei video musicali. Vuole disegnare vestiti, vuole un diario con il lucchetto per scrivere i suoi pensieri (e l'ha ottenuto). Le piacciono le cose che vendono in cartoleria, dalle paste schifose, alla sabbia magica, agli stickers. Vuole vestiti di un certo tipo ("Mamma non ho abbastanza gonne, sai?"), dei colori che vuole lei, vuole mettere bracciali e collane. 
Quando si trova con le sue amiche ride garrula come un'ochetta.
Per la pagella ha ricevuto come piccolo premio un portafoglio di similpelle piccolo nel quale può tenere gli spicci delle mance e magari al mare prendersi un gelato da sola. Le faremo capire di fare attenzione, di avere cura delle proprie cose, fa parte anche questo del processo di crescita. 

A proposito del diario:
"Mamma, ma io non è che ho segreti..." 
"Beh, puoi scrivere o disegnare ciò che vuoi. Anche dei racconti, visto che ti piace inventarli. E' una cosa tutta tua."
In realtà mi piacerebbe sapere cosa scrive nel suo diario, mi incuriosice cosa può partorire la sua testolina piena di fantasie. 

Un'altra cosa che faremo quando saremo al mare tutti e quattro sarà un po' di educazione sessuale per ottenni...Chiamiamola: "fase 2". Mi sono resa conto che alla sua età tra di loro ne parlano. Mi piacerebbe che non avesse fraintendimenti o pensieri, soprattutto che non avesse riserve nel fare domande a noi. Ho acquistato un libro che ci farà da supporto.  

Tra poco meno di due settimane partiranno tutti e due per il mare. Ci staranno un mese e mezzo, prima con i nonni e la cugina, poi con noi, poi finiranno agosto ancora con i nonni e la cugina. Magari alla fine non ne potranno più di bagni e sabbia (dubito!)...Per conto mio, farei a cambio molto volentieri. 
Mi mancheranno come ogni anno quando non sono con noi...Ma sono felice che facciano esperienze fuori dal nucleo familare stretto. 

Alla prossima.

lunedì 25 maggio 2015

MERCE

Sabato la giornata era tutta per me. Nel pomeriggio sono uscita e nell'attesa di una manicure, ho fatto un giro in una nota catena di intimo. Ho comprato cose per me, e per Simona degli slippini tutti colorati. Rimango un attimo perplessa dall'ultimo capo, perché è rosso, e ha dei cuoricini stampati su...Mi domando se non sia troppo allusivo, poco infantile, poi decido di prenderli. Mentre sto per andare in cassa mi cade l'occhio sulla fila in alto. Guardo meglio. Non mi sono sbagliata, sono reggiseni per bambine. Brassière per bambine di 8 anni.
A pochi metri, una bionda fanciulla stava tartassando sua madre per farsi comprare una brassiere. Una bambina completamente piatta, perché completamente bambina.

Quando sono tornata a casa, ho controllato sul sito della catena: esistono reggiseni IMBOTTITI taglia 10 anni...
"E io ero qui a domandarmi se fossero opportune le mutande con su i cuoricini?" Ho pensato tra me e me, un po' sconsolata.

Una bambina è una bambina, ed è ovvio che voglia fare la grande. Lo fanno tutte, quando provano le scarpe col tacco di mamma, o il reggiseno di mamma, fanno un gioco. Il gioco è divertente, anche buffo.
Ma se si compra a una bimba un reggiseno imbottito a 10 anni, beh, per me non è più un gioco. E' un atteggiamento. Un atteggiamento pericoloso.
Spero davvero che siano pochi i genitori, o parenti sprovveduti, che lo comprano, perché altrimenti non mi spiegherei per quale cavolo di motivo si sta sempre iperattenti a quello che mangiano, alle scuole che frequentano, che facciano abbastanza sport, che siano sempre al top in tutto...E poi si consente loro una sessualizzazione precoce e inopportuna, nonché, ripeto, pericolosa. E non è questione di essere o meno mentalmente aperti: a 10 anni si è bambini. Punto. Se anche il corpo stesse iniziando a svilupparsi, all'interno della scatola cranica c'è una piccola Elsa che balla ancora Let it Go, magari ora di nascosto. Ed è giusto che sia così. Se a questa bambina mettiamo due tette finte e la mandiamo nel mondo, se va bene sarà circondata da compagni di classe che la troveranno quantomeno ridicola. Se va male troverà un adulto.

Alla prossima.