domenica 18 marzo 2012

INNAMORAMENTO

L'innamoramento è uno stato emotivo molto intenso, e credo che tutti prima o poi siano destinati a provarlo.
Potrei riassumerlo con "è quell'emozione, quella sensazione che ti rende l'altro totalizzante in maniera compulsiva".
L'innamoramento è, ça va sans dire, diverso dall'amore, è puro istinto, e una sorta di sferzata emotiva che rende tutto il resto insignificante per un lasso di tempo che può essere qualche ora o qualche giorno.
Da cosa è scatenato? La conoscenza iniziale di una persona è un fattore scatenante molto comune: ti innamori del partner, ti innamori di tuo figlio appena nasce (o qualche tempo dopo, è soggettivo). Quel moto assoluto però coglie anche in altre fasi della vita con l'altro: ti puoi re-innamorare del tuo partner perché fa qualcosa di particolare, per una situazione che si crea, per un caso...Credo l'innamoramento sia uno dei motori dei rapporti duraturi...Perché consente al rapporto di non logorarsi nel tempo, ma attraverso questi momenti si fortifica ed evolve...
Oppure.
Oppure ti puoi reinnamorare a più riprese di quella nanerottola di 80cm che balla i linkin'park scuotendo il pannolo, ridendo come una matta, e quando vede che la stai guardando ti corre incontro con le braccia aperte. Ti puoi reinnamorare di lei quando ti spiega come si prepara la pappa alla sua bambola Pina e ti dice "no!" se non fai come vuole lei, o quando ti scompiglia tutti i capelli con le mani sporche di banana.

domenica 11 marzo 2012

DA PIANGERE...

Oggi dopo il teatro per bambini, mamma e figlia vanno a mangiare al ristorante. Sole, perché papà è intento a sistemare cose in casa con trapano e molto rumore...Quindi meglio defilarsi.
C'è una famiglia seduta in una lunga tavolata, siciliani (riconosco l'accento) e mi pare di tornare indietro a qualche anno fa, quando c'erano ancora i miei nonni paterni: il patriarca, un po' arteriosclerotico, silenzioso a capotavola, la moglie a fianco che lo riprende "Pasquale! Il tovagliolo!" "Pasquale! Aspetta a bere il vino!". Nella tavolata altre 2 generazioni, probabilmente i figli con rispettive famiglie. Il vecchio mi ricorda mio nonno degli ultimi anni in maniera che quasi fa male. Quando ancora mia nonna c'era, e lo sgridava, spazientita dal suo non capire, non afferrare le cose. Quando parlava  di lui come se non  fosse presente e lui pacifico guardava nel suo piatto, si sporcava inevitabilmente come un bambino...
Il pranzo scorre e ogni tanto cercando di coinvolgere il nonno in qualche discorso, gli chiedono se vuole ancora acqua o vino, di stare attento ai gamberi che scottano, se si ricorda della zia Lina quando doveva ancora sposarsi. Lui ogni tanto risponde, più spesso no.
Alla fine noi ci alziamo ché abbiamo fatto in fretta.
"Ma che bella questa bambina!Ciao bambolina come ti chiami??" Gli occhi puntati su di lei, ma lei sorride e dice "Ciao ciao Nonno!" e forse l'ho visto solo io, ma qualcosa in quella testa canuta dev'essere passata "Ciao nica nica!" e si scambiano saluti con la mano.