Ha scartato i suoi regali sotto l'albero, strappando carta, fiocchi tutta felice.
Oggi abbiamo dovuto riordinare la cameretta e accantonare un po' di giochi vecchi; ha accettato di buon grado.
Non ho ancora deciso che fare con la storia di Babbo Natale...Non mi piace fomentare balle nei bambini, anche se sono innocenti e belle come questa. Quindi non ho detto né smentito niente e lei, del resto, non si è chiesta da dove arrivassero tutti quei doni sotto l'albero che la sera prima non c'erano. L'importante era aprire, scoprire e poi passare al successivo.
Ogni Natale con lei (questo è il terzo) mi mette felicità. Perché c'è l'albero da decorare, ci sono i biscottini da fare insieme, vestitini rossi e calzettoni colorati.
Domenica siamo stati in centro dopo un brunch domenicale in Sempione: è stato bello perché mi ricordava quando da bambina sotto le feste, mio padre mi portava in Duomo e poi in Montenapoleone a vedere le vetrine, e c'era sempre da raccattare qualcosa (non in Montenapoleone ovviamente). Ricordo un anno che nevicava forte e siamo entrati in una salumeria (ma poteva essere Peck, perché un anno per Natale c'era il maialino da latte di Peck, e non fate i moralisti perché il cappone non è certo felice di farsi bollire, grazie) e un signore mi ha dato un torroncino al cioccolato bianco e da allora mi piacciono solo quelli.
Abbiamo guardato l'albero, siamo entrati in Duomo, poi siamo tornati a casa con la metropolitana. E Simona ci teneva per mano entrambi, perché le piace saltare su e giù tenendoci per mano, e anche questo è un ricordo che ho di me bambina che faccio l'altalena tra mamma e papà.
Credo che Natale sia una festa ricorsiva, che si tramanda da tutti gli adulti che ricordano di essere stati bambini, felici come sanno esserlo solo i bambini, vale a dire senza lacrime.
Perciò prendete il bambino che in qualche misura (variabile per tutti) è ancora sepolto sotto colesterolo, stress, lavoro, conti da pagare, figli da mandare a scuola...E fategli prendere un po' d'aria, almeno in questi giorni di festa. Se no fa la muffa.
Al prossimo anno!!
giovedì 27 dicembre 2012
mercoledì 12 dicembre 2012
I FATTI DELL'INVERNO
Ultimamente mi sono accorta che la mia autorevolezza genitoriale sta scemando con rapidità: ieri ero totalmente afona, e Simona, la mattina, mi parlava sussurrandomi...Ma lo faceva con un mezzo sorrisino, da presa per il c... Mentre io in pigiama pesante e sciarpa, cercavo di articolare qualcosa di sensato...
Stamattina, invece, ha scatenato l'ilarità di educatrici e mamme al Nido: mentre le infilavo le calzine antiscivolo mi dice "Mamma! Tu cei scimmia! Ahahahah!"...Mooolto bene...
Ora, è vero che ogni tanto la chiamo scimmietta, ma da dove le sia venuto fuori...
Abbiamo fatto anche progressi di anatomia comparata: "Papà è groccio, c'ha i peji lunghi lunghi": è vero che il suddetto papà ha il petto peloso, ma come questo lo renda "groccio" è un mistero. Altra cosa, sempre sull'anatomia paterna, ha scatenato l'ego virile di mio marito che è corso dalla camera da letto alla sala a riferirmi che la figlia, vedendolo in mutande mentre si spogliava e infilava la tuta ha detto, indicando il viril membro: "Quello è elefante?!" E' pur vero che l'elefante è il suo animale preferito, e potrebbe averlo nominato a caso...Ma non ditelo a lui!
Abbiamo definito alcuni concetti basilari in questo periodo, che sono i seguenti:
Stamattina, invece, ha scatenato l'ilarità di educatrici e mamme al Nido: mentre le infilavo le calzine antiscivolo mi dice "Mamma! Tu cei scimmia! Ahahahah!"...Mooolto bene...
Ora, è vero che ogni tanto la chiamo scimmietta, ma da dove le sia venuto fuori...
Abbiamo fatto anche progressi di anatomia comparata: "Papà è groccio, c'ha i peji lunghi lunghi": è vero che il suddetto papà ha il petto peloso, ma come questo lo renda "groccio" è un mistero. Altra cosa, sempre sull'anatomia paterna, ha scatenato l'ego virile di mio marito che è corso dalla camera da letto alla sala a riferirmi che la figlia, vedendolo in mutande mentre si spogliava e infilava la tuta ha detto, indicando il viril membro: "Quello è elefante?!" E' pur vero che l'elefante è il suo animale preferito, e potrebbe averlo nominato a caso...Ma non ditelo a lui!
Abbiamo definito alcuni concetti basilari in questo periodo, che sono i seguenti:
- L'animale preferito è e resta l'elefante, seguito dal cane di qualunque taglia e razza.
- Il colore preferito è il giallo.
- Il numero preferito è ottonove (tutto assieme).
- Il cibo preferito cambia di settimana in settimana, ma il must della gola restano: cioccolato e mortadella...Possibilmente non assieme.
- I vestiti vagamente femminili la rendono una "pincipeccia"
- La principessa preferita è Biancaneve
- Nel mondo esistono i lupi, è un fatto assodato ed ineluttabile. Tuttavia abbiamo capito che i lupi stanno nel bosco insieme ad altri lupi e si fanno i fatti loro, e sono animali bellissimi.
- "Il coccodrillo come fa?" nel suo caso l'identico verso del leone.
- La casa è sua, così come la macchina. I posti nella macchina sono assegnati. Se mamma si siede di fianco e non davanti, c'è una perturbazione nella forza.
- La richiesta "Oggi è Natale?" Avviene con cadenza quotidiana ogni 6-8 ore, esclusa la notte.
- "Perché?" sta diventando la domanda preferita.
- Il cioccolato del calendario di avvento è una cosa fichissima: cioccolato gratis!
- L'albero di Natale non si tocca, ma si guarda. Tuttavia ogni tanto possiamo levare una pallina per rimetterla su un ramo più bello.
- "Io sono bella!" non è una domanda, è un dato di fatto.
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