Il primo ad accogliere è Torakiki, fiero del suo sorriso, non fa passare persone sospette, poi c'è Spank che ride sempre e pare non accorgersi del mondo. C'è un topo gigante rosa che indossa una tutina di simil-pile anche ad agosto, quindi tutti gli stanno lontani perché un po' puzza...E infine c'è la triade dei bodyguard, inseparabili; all'inizio erano solo Micia e Barbapapà che presiedevano il cuscino, poi da Pasqua si è unita anche Kitty. E' "La sposa" (cit.) implacabile. Rispettivamente vengono chiamati in sequenza: Pitcia, Papapà e Titti.
Simona ovviamente dorme con i bodyguard, ma vista la tendenza all'accumulo che ha, sovente è sepolta dai pelouches...L'altra notte ha preso anche Muuu. Muuu è il suo portapigiama a forma di mucca. La mattina alle 7 riesce con non so quale gioco di prestigio a lanciarmi tutti e 3 (4 se si conta Muuu, ma è sporadico) nel letto. Temo che li mandi in avanscoperta. Temo che Simona sia una spia del paese dei Pelouches.
sabato 28 aprile 2012
giovedì 19 aprile 2012
FOCACCIA E PIOGGIA.
E' tipo che piove da giorni e sento sempre più freddo dentro le ossa, e in mezzo allo stomaco. Lavoro come una matta, e domani sarà l'ennesima levataccia non voluta. Sto comunciando a confondere script perl con mantra buddisti.
Ieri dopo che ha spiovuto verso le 18 esco a prendere Simona. Non appena mettiamo piede fuori dal Nido riprende a diluviare, e va beh. Tra passeggino e ombrello vince il passeggino con quell'orribile cerata che sgocciola sulle mie scarpe.
Ci fermiamo dal panettiere e prendiamo la pizza, la signora gentilissima le offre una focaccetta di quelle piccole che lei agguanta senza se e senza ma ed inizia a divorarla come se non esistesse più un domani (o come se l'affamassimo, non so). Arriviamo a casa, io grondante di pioggia, coi piedi bagnati, la borsa della piscina bagnata dentro e fuori, la ceratina che cola sul parquet, finalmente mi spoglio, spoglio lei, ci guardiamo...Ha ancora mezza focaccetta tra le mani.
"Ne dai un po' alla mamma?"
Mi guarda e sorride.
"To mamma!"
E con minuzia degna del miglior orafo, con l'unghietta del pollice e quella dell'indice riesce ad estirpare un atomo (comunque appena visibile ad occhio nudo) da suddetto brandello di focaccia. Mi guarda come se si fosse levata un rene, ma fosse fiera d'averlo fatto.
"Grazie, amore, sei generosissima"
Come ultimo dileggio, con l'indice unto mi fa segno sulla guancia "Buooona!".
Ieri dopo che ha spiovuto verso le 18 esco a prendere Simona. Non appena mettiamo piede fuori dal Nido riprende a diluviare, e va beh. Tra passeggino e ombrello vince il passeggino con quell'orribile cerata che sgocciola sulle mie scarpe.
Ci fermiamo dal panettiere e prendiamo la pizza, la signora gentilissima le offre una focaccetta di quelle piccole che lei agguanta senza se e senza ma ed inizia a divorarla come se non esistesse più un domani (o come se l'affamassimo, non so). Arriviamo a casa, io grondante di pioggia, coi piedi bagnati, la borsa della piscina bagnata dentro e fuori, la ceratina che cola sul parquet, finalmente mi spoglio, spoglio lei, ci guardiamo...Ha ancora mezza focaccetta tra le mani.
"Ne dai un po' alla mamma?"
Mi guarda e sorride.
"To mamma!"
E con minuzia degna del miglior orafo, con l'unghietta del pollice e quella dell'indice riesce ad estirpare un atomo (comunque appena visibile ad occhio nudo) da suddetto brandello di focaccia. Mi guarda come se si fosse levata un rene, ma fosse fiera d'averlo fatto.
"Grazie, amore, sei generosissima"
Come ultimo dileggio, con l'indice unto mi fa segno sulla guancia "Buooona!".
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