domenica 11 marzo 2012

DA PIANGERE...

Oggi dopo il teatro per bambini, mamma e figlia vanno a mangiare al ristorante. Sole, perché papà è intento a sistemare cose in casa con trapano e molto rumore...Quindi meglio defilarsi.
C'è una famiglia seduta in una lunga tavolata, siciliani (riconosco l'accento) e mi pare di tornare indietro a qualche anno fa, quando c'erano ancora i miei nonni paterni: il patriarca, un po' arteriosclerotico, silenzioso a capotavola, la moglie a fianco che lo riprende "Pasquale! Il tovagliolo!" "Pasquale! Aspetta a bere il vino!". Nella tavolata altre 2 generazioni, probabilmente i figli con rispettive famiglie. Il vecchio mi ricorda mio nonno degli ultimi anni in maniera che quasi fa male. Quando ancora mia nonna c'era, e lo sgridava, spazientita dal suo non capire, non afferrare le cose. Quando parlava  di lui come se non  fosse presente e lui pacifico guardava nel suo piatto, si sporcava inevitabilmente come un bambino...
Il pranzo scorre e ogni tanto cercando di coinvolgere il nonno in qualche discorso, gli chiedono se vuole ancora acqua o vino, di stare attento ai gamberi che scottano, se si ricorda della zia Lina quando doveva ancora sposarsi. Lui ogni tanto risponde, più spesso no.
Alla fine noi ci alziamo ché abbiamo fatto in fretta.
"Ma che bella questa bambina!Ciao bambolina come ti chiami??" Gli occhi puntati su di lei, ma lei sorride e dice "Ciao ciao Nonno!" e forse l'ho visto solo io, ma qualcosa in quella testa canuta dev'essere passata "Ciao nica nica!" e si scambiano saluti con la mano.

giovedì 8 marzo 2012

VOJO HEIDI

Sto facendo un esperimento di sostituzione: alla terza visione del pur bellissimo cartone di Heidi, sto proponendo la canonica mezzoretta di tv con rai yoyo. Questo perché Heidi, Clara rompiballe, Peter e i vari nonni mi stanno uscendo dalle orecchie; oltretutto con l'aggravante che si vedono sempre le stesse 10 puntate: l'inizio con Peter, le caprette e verso la fine perché:
- Francoforte no perché non si vedono le montagne e poi Heidi piange.
- Quando è inverno  no perchè non si vedono le caprette ma c'è solo la slitta come evento interessante.
- Quando c'è Clara no perché è una piattola (e su questo concordo).
Ipso facto ho scoperto delle ottime alternative brevi e di facile ascolto per lei e ve le vado a recensire:
- IL POSTINO PAT: serie inglese in stop-motion, graziosa e molto British, ma...Un paese rurale immaginario (se non erro si chiama Greendale) di un'immaginaria valle inglese ha a disposizione un servizio postale degno di una metropoli. Per portare in tempo torte di compleanno e pattini a rotelle, Pat può utilizzare un modernissimo elicottero rosso (con pista d'atterraggio sul tetto dell'ufficio postale); inoltre l'avanzatissimo e computerizzato sistema di smistamento pacchi (a proposito MIGLIAIA per tipo 300 abitanti) nonché una moderna stazione metereologica, rendono l'ufficio postale più interessante e futuristico dell'Enterprise.
- BOB AGGIUSTATUTTO: altrettanto British e altrettanto stop-motion, c'è un carpentiere inglese che vive in un paesino in compagnia dei suoi mezzi di lavoro che vivono di vita propria e presentano problemi degni di Freud...
- PICCOLO GRANDE TIMMY: ooooh che graziosoooooo! E' lo spin-off di Shaun the Sheep (e se non l'avete mai visto...cattivi, cattivi!) che parla di questo agnellino che va all'asilo e vive avventure con i suoi amici d'asilo e poi la mamma pecora la sera va a prenderlo...Tutto plastilina, tutto Wallace & Gromit! (Chiaro, se avete visto Shaun the Sheep sapete che Timmy ha una vita meno rassicurante nel gregge...sarà per quello che l'hanno mandato all'asilo??).

Stamattina invece ho avuto un flash, essendomi alzata prima del solito: PAPA' CASTORO. Lo vedevo con mia sorella da bambina...Lo trasmettono ancora...E' stata un'esperienza al limite del Nirvana.