martedì 30 agosto 2011

ESENTI DA RISCHI?

Non c'è niente di esente da rischi. Neppure la tachipirina o lo sciroppo per la tosse. Quindi mi sono ritrovata a discutere di vaccinazioni con una persona che è contraria anche ai vaccini obbligatori. Non so cosa ne pensiate voi, ma i rischi legati ai vaccini per me sono meno...come dire...spaventosi dei rischi di una poliomelite o un tetano.
Mi viene detto "Ok, però il morbillo? Io l'ho fatto da piccolo perché dovrei vaccinarlo/a?" e io penso: ok, tu l'hai fatto e sei sopravvissuto senza problemi, come la maggior parte dei bambini, ma c'è una quota di bambini che sono MORTI di morbillo, per complicanze respiratorie. 
"Perché vaccinare contro il meningococco se ci sono ennemila ceppi diversi da cui non sarà protetta?" Vero, però perché dovrei lasciare che sia contagiabile da ennemila+1? 
Capisco ogni punto di vista, ma davvero IO non me la sento di correre rischi inutili, quando posso evitarlo. E ogni "SI-MA" del caso va a farsi benedire nella mia testa, perché i rischi di shock anafilattico o reazioni a lungo termine sono esigui rispetto ai rischi delle malattie che potrebbe contrarre. Io sono per DEBELLARE le malattie, non per conviverci.
Tutto questo per dire che oggi la mocciosa dovrà subire ben due punturine, di cui una sul braccio e non sarò con lei, stavolta: ci andrà il suo papà che dovrà farle tante coccole per riparare all'ingiustizia della puncicatura subìta.

lunedì 22 agosto 2011

LA TIVI

Simona si guarda 10 minuti di tv ogni giorno. Sintonizzata su Rai YoYo, si guarda o Peppa Pig, o una roba con degli affarini colorati simil-teletubbies che parlano in maniera inquietante, o Bob Aggiustatutto...Ma la cosa che la tiene incollata allo schermo è Boom & Reds, una specie di gigante rosa, con una specie di popolazione di puntine da disegno arancioni che formano ogni volta una forma diversa, e il gigante idiota deve indovinare cosa sia, e dà sempre risposte assurde, finché una di queste puntine impietosita non gli suggerisce la risposta. Essendoci colori e musica, resta imbabolata a guardare e balla a tempo di musica. Il rapporto con la tv va indirizzato sin da piccoli, secondo me. Per ora visto che fa troppo caldo per uscire nel primo pomeriggio, la intrattiene, ma ovviamente limitiamo il tempo a 10 minuti (il tempo di un paio di puntate di Boom & Reds), e sarà così per moooolto tempo. Quando la cosa non la interessa, prende il telecomando dell'home theatre che è sempre a portata di mano perché mi dimentico di metterlo in alto, se lo pone all'orecchio e ci parla al telefono. Per altro so già che sarà una telefonista-camminatrice (avete presente quelle persone che quando telefonano non riescono a stare fermi e iniziano a camminare avanti e indietro?), perché si fa sala-cucina avanti e indietro con questo enorme telecomando all'orecchio, discorrendo di "DADA? Mamma! Ghereghe!"...